Quando si parla di SEO – Search Engine Optimization – spesso si pensa solo all’uso di parole chiave e link. Ma c’è un aspetto fondamentale, troppo spesso trascurato, che influisce direttamente su quanto facilmente Google riesce a capire e posizionare il tuo sito: l’architettura del sito web.
Cos'è l'architettura di un sito?
L’architettura di un sito è il modo in cui le pagine sono organizzate e collegate tra loro. È la struttura portante, proprio come in un edificio.
Un sito ben strutturato aiuta gli utenti a trovare facilmente ciò che cercano e permette ai motori di ricerca di esplorare e indicizzare le pagine in modo più efficiente.
Un’architettura chiara e logica non è solo una questione tecnica: è un segnale forte per Google che il tuo sito è ben progettato, affidabile e centrato sulle esigenze dell’utente.
Perché è importante per la SEO?
Google utilizza dei bot, i cosiddetti crawler, per scansionare e comprendere il contenuto delle pagine web. Se il tuo sito è confuso, con pagine isolate o collegamenti poco chiari, i bot faticheranno a “leggerlo” correttamente. Questo può compromettere la tua visibilità nei risultati di ricerca.
Una buona architettura:
• facilita la navigazione dell’utente
• migliora il tempo di permanenza sul sito
• riduce il tasso di rimbalzo
• rafforza la distribuzione dell'autorità – link juice – tra le pagine
• favorisce una migliore indicizzazione da parte dei motori di ricerca
I principi base per una struttura SEO-friendly
Gerarchia chiara e semplice
Ogni sito dovrebbe avere una gerarchia ben definita, idealmente con una struttura a piramide:
• In cima: la home page
• Al secondo livello: le categorie principali
• Al terzo livello: le sottocategorie o pagine interne
• Più in basso: eventuali articoli o contenuti di dettaglio
Un buon consiglio è che nessuna pagina dovrebbe essere a più di 3 clic dalla home. Questo garantisce accessibilità sia per l’utente che per i crawler.
Menu di navigazione coerente
Il menu di navigazione dovrebbe riflettere la struttura del sito. Evita menù troppo affollati: meglio raggruppare logicamente i contenuti. Usa voci chiare, descrittive, comprensibili anche da chi arriva sul tuo sito per la prima volta.
URL parlanti
Gli indirizzi delle pagine – URL – devono essere semplici, descrittivi e contenere parole chiave rilevanti. Ad esempio:
www.miosito.it/consigli-seo/architettura-sito
è preferibile a:
www.miosito.it/page?id=1234
Gli URL parlanti aiutano il lettore a capire dove si trova e migliorano il posizionamento.
Link interni strategici
I collegamenti interni sono ponti tra le pagine del tuo sito. Usali per guidare l’utente da un contenuto all’altro e per distribuire autorevolezza alle pagine importanti. Ad esempio, se hai una guida completa sulla SEO, puoi linkarla da altri articoli che trattano aspetti più specifici.
Sitemap XML e sitemap HTML
Una sitemap XML aiuta Google a trovare tutte le tue pagine importanti, mentre una sitemap HTML migliora la navigazione degli utenti. Entrambe contribuiscono a una migliore comprensione della struttura del sito.
Mobile-first e velocità di caricamento
La struttura del sito deve funzionare perfettamente anche su dispositivi mobili. Google valuta l’usabilità mobile e la velocità di caricamento come fattori SEO: quindi una buona architettura deve tenerne conto fin dall’inizio.
Un esempio concreto: l’e-commerce
Immagina un e-commerce che vende articoli per animali. Una buona struttura potrebbe essere così organizzata:
• Home
o Cani
Cibo
Accessori
o Gatti
Cibo
Giochi
Ogni categoria e sottocategoria ha una propria pagina ottimizzata, con descrizioni, immagini e link interni. Questo rende più facile per Google capire l’argomento di ogni pagina e posizionarla correttamente.
In sintesi
L’architettura del sito non è solo una questione tecnica: è un alleato fondamentale della tua strategia SEO. Organizzare le pagine in modo logico e accessibile significa migliorare l’esperienza utente, facilitare il lavoro dei motori di ricerca e, soprattutto, aumentare la visibilità online.
Se stai costruendo un nuovo sito, inizia da qui. Se ne hai già uno, analizza la struttura e chiediti: è davvero facile orientarsi al suo interno? Se non lo è, è il momento di intervenire.